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Nuova Alfa Romeo Cuorerosso: il futuro passa da una coupé ibrida

Di Emanuela Termonte •
Pubblicato il 12 ott 2026
Nuova Alfa Romeo Cuorerosso: il futuro passa da una coupé ibrida
Alfa Romeo presenta Cuorerosso, una concept coupé 2+2 lunga 4,7 metri che anticipa il futuro del marchio. Design italiano, tecnologie innovative e possibili motorizzazioni ibride ed elettriche.

Alfa Romeo guarda al futuro con Cuorerosso Concept, una coupé sportiva 2+2 che mostra come potrebbero evolversi il design, la tecnologia e il piacere di guida delle prossime vetture del Biscione. Non è un modello destinato alla produzione e nemmeno l’anteprima di un’auto già programmata. È piuttosto un manifesto stilistico e tecnologico, pensato per indicare la direzione che il marchio italiano intende seguire nei prossimi anni, anche nell’era dell’elettrificazione.

Le proporzioni sono quelle di una Gran Turismo, ma alcuni dettagli richiamano il mondo delle supercar. Ci sono una carrozzeria scolpita, soluzioni aerodinamiche evolute e un abitacolo costruito intorno al conducente. Sul fronte delle motorizzazioni, Alfa Romeo lascia aperte diverse possibilità, compresa quella di un V6 2.9 Full Hybrid abbinato alla trazione integrale Q4.

Una coupé 2+2 da 4,7 metri con aerodinamica curata

La Alfa Romeo Cuorerosso misura 4,70 metri di lunghezza, 1,98 metri di larghezza e appena 1,33 metri di altezza, con un passo di 2,93 metri. Il peso dichiarato è di 1.750 kg, mentre il coefficiente aerodinamico Cx si ferma a 0,28.

Numeri che descrivono una vettura larga, bassa e con un’impostazione decisamente sportiva. La carrozzeria segue una filosofia progettuale chiamata Bellezza Necessaria: eliminare gli elementi superflui e lasciare soltanto ciò che contribuisce al design o alla funzionalità.

Per ottenere questo risultato, il Centro Stile Alfa Romeo ha lavorato inizialmente sulle forme della vettura come se si trattasse di un unico blocco da scolpire. Da qui nascono superfici continue, linee pulite e volumi che sembrano fondersi tra loro.

Il frontale mantiene due elementi storici del marchio: lo Scudetto centrale e il Trilobo, reinterpretati con proporzioni moderne. La calandra presenta piccoli elementi triangolari retroilluminati, capaci di creare una firma luminosa che richiama il battito di un cuore.

Di profilo spicca la linea a cuneo che attraversa la carrozzeria e termina nella Coda Tronca, una soluzione già utilizzata da Alfa Romeo in passato per migliorare l’efficienza aerodinamica.

Al posteriore troviamo due gruppi ottici circolari e un lunotto che riprende la forma dello Scudetto. Le maniglie tradizionali scompaiono: le portiere, incernierate posteriormente, si aprono attraverso un comando a sfioramento posizionato sul tetto.

Anche i cerchi forgiati reinterpretano un classico Alfa Romeo, il disegno a telefono, attraverso sei elementi circolari distribuiti su tre razze.

La dotazione tecnica del prototipo comprende inoltre sospensioni pneumatiche e freni carboceramici Brembo, soluzioni coerenti con l’impostazione sportiva della vettura.

Interni futuristici, ma il guidatore resta al centro

L’abitacolo della Cuorerosso segue un’impostazione diversa rispetto a quella di molte automobili moderne, dove gli schermi occupano ormai gran parte della plancia.

Alfa Romeo punta invece a ridurre le distrazioni, mostrando soltanto le informazioni necessarie. La configurazione è a quattro posti singoli, con sedili avvolgenti e una console centrale allungata che separa gli occupanti.

La plancia si ispira alla Alfa Romeo 33 Stradale del 1967 e alla sua reinterpretazione moderna. Il disegno è sottile e orizzontale, mentre davanti al conducente compare il nuovo Cannocchiale Vivente, un’evoluzione della tradizionale strumentazione del Biscione.

La particolarità è che può cambiare fisicamente configurazione. In modalità Immersivo mantiene i due elementi circolari separati, mentre selezionando Concentrato questi si uniscono in un unico strumento, richiamando la semplicità delle auto da corsa.

Più aumenta il coinvolgimento nella guida, meno informazioni vengono visualizzate. L’obiettivo è lasciare al conducente soltanto quelle davvero importanti.

Il volante a tre razze utilizza un sistema steer-by-wire, nel quale il collegamento tra volante e ruote è gestito elettronicamente. Alfa Romeo ha però previsto comandi fisici con risposte tattili e sonore, per conservare una sensazione di controllo diretto.

Sul tunnel centrale trova posto il Magma Display, un’interfaccia che combina superficie digitale, selettori rotativi e interruttori tradizionali. Le modalità di guida previste sono Cruise, Sport e Quadrifoglio.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai materiali. La carrozzeria utilizza la tinta Liquid Ink Red, un rosso profondo che cambia aspetto in base alla luce, arrivando ad assumere sfumature quasi nere.

All’interno troviamo rivestimenti in nubuck Poltrona Frau, metalli con finiture ispirate al titanio e una pelle rigenerata contenente il 60% di scarti post-industriali provenienti dalla lavorazione dei rivestimenti.

La collaborazione con Luna Rossa ha inoltre portato allo sviluppo di un tessuto tecnico leggero e trasparente utilizzato sulla plancia, ispirato ai materiali impiegati nella vela ad alte prestazioni.

Motori elettrici e ibridi, c’è spazio anche per il V6

La Alfa Romeo Cuorerosso Concept non anticipa una motorizzazione definitiva, ma mostra la strategia multienergia che il marchio intende adottare in futuro.

Le architetture previste potranno accogliere differenti sistemi di propulsione: elettrico, mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid. Una scelta che permetterebbe di adattare i futuri modelli a esigenze e mercati differenti, mantenendo al centro il carattere sportivo del marchio.

Tra le configurazioni ipotizzate spicca un V6 2.9 Full Hybrid, abbinato alla trazione integrale Q4, a un cambio con convertitore di coppia e a un albero di trasmissione in fibra di carbonio.

Si tratta però di una possibilità progettuale, non di un motore confermato per un futuro modello di serie. Non sono stati comunicati dati relativi a potenza, coppia, accelerazione o velocità massima.

La presenza del Quadrifoglio sulla concept sottolinea comunque la volontà di mantenere questo simbolo anche sulle Alfa Romeo del futuro.

Un ruolo importante potrebbe essere svolto anche dalla piattaforma digitale STLA SmartCockpit, destinata a rendere l’interazione con l’automobile più personalizzabile e intuitiva, senza rinunciare alle caratteristiche specifiche del marchio.

Cuorerosso non arriverà quindi direttamente nelle concessionarie e non ha un prezzo o una data di commercializzazione. Alcune delle sue soluzioni potrebbero però essere riprese sulle prossime Alfa Romeo, in particolare sui modelli dei segmenti principali con lunghezze fino a 4,7 metri.

La concept indica soprattutto una direzione: l’elettrificazione non dovrà necessariamente cancellare il carattere sportivo di Alfa Romeo. Il marchio vuole continuare a puntare su proporzioni, comportamento dinamico e rapporto tra automobile e guidatore, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata per muoverla.

Resta da vedere quanto di questa visione riuscirà a raggiungere i modelli di produzione. Ma una cosa emerge già dalla Cuorerosso: per Alfa Romeo, il futuro non passa soltanto attraverso nuovi motori e sistemi digitali, ma anche dal tentativo di conservare quelle sensazioni di guida che hanno sempre contraddistinto le sue automobili.

 

 

 

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